Serie D

Intervista a William Sciacca – I campioni celati.

Intervista a William Sciacca – I campioni celati.

Noi giornalisti ci dedichiamo spesso, (anche un po’ troppo) agli atleti più forti o ai dirigenti, spesso ci dimentichiamo di quanto il calcio sia un lavoro di squadra, oggi occhi puntati su William Sciacca, preparatore fisico della Torres.

1) Una salvezza al cardiopalma, si leggono tantissime interviste a calciatori e dirigenti ma mai a chi svolge un lavoro straordinario come il tuo, come ti senti?

1) La parola giusta è felice. Il raggiungimento della salvezza con la Torres è stato il meritato traguardo ,seppur ottenuto con grandi sacrifici e periodi di forte stress, ma proprio per questo ancora più bello. È stata una stagione complicata, una sfida all’ultimo secondo che ha coinvolto tutti: squadra, staff tecnico, società e pubblico. Ogni traguardo raggiunto rappresenta un motivo d’orgoglio, conquistarlo con la squadra della propria città ancora di più.

2) Sei arrivato in corsa a novembre, com’è stato collaborare con due tecnici in così pochi mesi?

Due persone stupende e due tecnici eccellenti che non hanno bisogno di presentazioni. L’avvicendamento di mister Sanna è stato un momento difficile che mi ha coinvolto emotivamente, soprattutto perché il rapporto che ho con lui va al di la’ del rettangolo di gioco, poi con mister Riolfo siamo entrati subito in sintonia.

3) Quest’ anno è il decimo anno della tua carriera, uno dei preparatori atletici sardi più vincenti, quali sono i momenti che ricordi con più piacere?

Be’ non ci avevo mai pensato ma è vero, in effetti sono 10 anni. Se guardo indietro sono tante le soddisfazioni sportive: un campionato di promozione, due campionati di eccellenza, un campionato di serie D, due coppe Italia regionali e due super coppe regionali consecutive non si possono dimenticare di sicuro. Certo la salvezza di quest’anno per come si erano messe le cose è stata come vincere un campionato ma tutte le stagioni e i tecnici con cui ho collaborato le ricordo con grande piacere.

4) Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il mio progetto futuro è quello di cercare ogni giorno un motivo di crescita professionale. Il nostro è un ruolo importante che non ammette pause e questo in off-season è il momento giusto per perfezionare le proprie competenze. Tutto qua.

5) Qual è la tua visione degli staff medici e fisioterapici nel calcio dilettantistica e semiprofessionistico?

La chiave del successo è lavorare in team, dove ogni componente dello staff contribuisce con le proprie competenze al raggiungimento dell’ obiettivo. Protocolli di lavoro fisico e recupero infortunai personalizzati rappresenta ormai un’ esigenza. Prima nel campo dilettantistico c’era molta più approssimazione, oggi anche tra i dilettanti ci sono figure professionali qualificate. È da anni che collaboro con ortopedici e Fisioterapisti del territorio qualificati. Oramai è da diversi anni che investo tanto nell’aspetto preventivo e nella specificità del lavoro fisico. È una cosa in cui credo molto.

6) William qual è il tuo sogno nel cassetto?

Senza dubbio continuare a fare della mia passione il mio lavoro. Penso che non ci sia cosa più gratificante. Un domani mi piacerebbe approfondire un discorso iniziato la scorsa estate con i TFC di Toronto ma per tutto c’è tempo.

 

 

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