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Manuel Moro, è tempo di fare il salto

“Mister Moro lascia il Macomer, è tempo di fare il salto”

Prima bandiera dell’As Macomer, capitano e poi Mister, Mister Moro segue il suo sogno di continuare ad allenare, sempre a più alti livelli, dove andrà ora?

(nella foto l’ultimo master con il Benfica)

 

1.Ciao Manuel, due anni legato alla squadra per la quale hai sempre giocato, due promozioni sfiorate per una manciata di punti, ti senti pronto ad una nuova sfida?

Si sono stati due anni molto intensi , in cui lascio a testa alta! Partendo dal presupposto che si poteva fare sicuramente meglio Anni dove penso di aver fatto comunque un buon lavoro al di là di quello che poi è il risultato della classifica . Un progetto in cui credevo molto , con un metodo di lavoro chiaro e definito , l’obiettivo era un processo di maturazione tecnico tattica e caratteriale di tutte le componenti ,non mi piace focalizzare l’attenzione sul singolo risultato di una partita o di un campionato ; credo che dentro ogni allenamento, partita o stagione ci siano tante componenti e c’è bisogno di tempo per assemblare un metodo . Siamo comunque arrivati a ridosso delle prime per piccoli episodi, abbiamo finito l’anno con indicazioni molto positive e i numeri lo dimostrano . Ci tengo a sottolineare anche l’aver voluto coinvolgere tanti giovani in un progetto che per me doveva essere duraturo e a lungo termine , hanno giocato in tanti . Ma la cosa più importante è che siano cresciuti e migliorati sia tecnicamente ma sopratutto caratterialmente quindi Auguro a tutti loro il meglio ; faranno le fortune di molte società . Per quanto riguarda me , non ho fretta di dover allenare per forza , ripeto valuterò attentamente eventuali proposte che comunque siano collegate al mio modo di pensare il calcio , sia per quanto riguardo il Mondo giovanile che le prime squadre .

2. Non ti sei fermato un momento, corsi di formazione a Coverciano, Malta, e master con squadre professionistiche come Arsenal,Valencia e benfica. Il tuo sogno sembra chiaro a tutti. qual’è il tuo modo di approcciarti al calcio?

Bhe si questo perché penso che la preparazione sia alla base , si ha necessità di studiare confrontarsi e documentarsi per crescere e garantire alla società e ai giocatori la massima professionalità e il massimo delle competenze . Non c’è casualità in niente , se si vuole allenare o lavorare per un progetto bisogna conoscere tutti gli aspetti. Mi sembra chiaro che sapere di calcio è sapere di allenamento! Non è parlare di sistemi ne’ di tattica, perché tutti possono farlo. Sapere di calcio è sapere come allenare una squadra, sapere di metodologia, sapere di scienza, sapere di filosofia. Al giorno d’oggi abbiamo molta gente che ti può dire che una squadra di calcio gioca male, tuttavia si trovano poche persone che ti possono spiegare perché una squadra giochi male e ancor di meno che ti possono dire cosa si deve fare perché giochi meglio.

3. Facciamo qualche domanda che non si sente spesso, qual’è il tuo modulo preferito? Hai un tecnico al quale ti ispiri?

Allora , non ho un dogma fisso , non parto da un modulo tattico , penso ad allenare con dei chiari principi che i miei giocatori devono conoscere e assimilare, dopo in sintesi si può racchiudere in piccoli numeri che però durante le partite variano di continuo . Perciò penso che i numeri contino poco , sono le idee i principi e le conoscenze che fanno la differenza .

4.Lo studio, la preparazione e l’attenzione ai dettagli sembrano essere un tuo dogma. Oltre ovviamente ad un immensa serietà. Cosa pretendi dai tuoi giocatori?

Dai miei giocatori prima di tutto pretendo che si ragioni da squadra! Poi pretendo serietà , applicazione, professionalità , disponibilità , sacrificio e rispetto per la maglia! Determinazione, aggressività, consapevolezza, senso di appartenenza spirito di gruppo e voglia di divertirsi “seriamente”.

5.Qual’è stata la tua vittoria più bella? Sia come calciatore che come allenatore

La vittoria più bella? Ho avuto la fortuna di vincere qualche campionato sia a livello giovanile (strepitoso quello juniores con Mister Marcello Sanna) , ma ricordo con fierezza la vittoria del campionato di promozione con Gianni Coccone allenatore .
Però la più bella di tutte ……. bhe si quella deve ancora arrivare …

 

 

 

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